Per sempre qua
di Alberto Mieli

Mi piace la cucina accesa la mattina presto quando penso a te,
Mi piace l’orizzonte curvo del mondo, tra i miei occhi e la mia tazza di tè
Accendere la radio per sentire intorno notizie dell’umanità,
Ed essere il primo che si tuffa nel giorno al risveglio della città,

Ma ho paura dell’indifferenza, della diffidenza, dell’apparenza
E del potere della violenza, mi sento in stato di emergenza,
dov’è la grande oasi di amici e pace, dov’è la felicità,
nel respiro quotidiano, di quell’africano, che ti saluta alla fermata del tram,

Non so dove cercarti e infatti non ti trovo mai,
Non so dove trovarti e forse neanche tu lo sai
Ma saprò riconoscerti se passerai di qua
Oppure resterò da solo ancora, ma non importerà

E alle sei di mattina quante luci accese, da Brindisi, fino a Varese
Quante mani golose tra caffè, cornetti e ghiotte merendine con sorprese
E tu che sei qui che mi siedi accanto, ma solo dentro la mia mente
Ma quante colazioni ancora faremo distanti, contemporaneamente

Non so dove trovarti e infatti non ti trovo mai,
Non so dove cercarti e forse neanche tu lo sai
Ma saprò riconoscerti se passerai di qua
Oppure resterò da solo ancora, ma non importerà

* * *

…Ma ho paura dell’indifferenza, della diffidenza, forse della realtà
Quale segreto dovrò confessarti, per tenerti
… per sempre qua