Lontano che Strano
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di Alberto Mieli
Non credere non abbia capito
quanto ti è costato
Rinchiudere le voci insistenti di uno strano passato
ma adesso che sei una donna e hai lottato per questo
sai che era giusto lasciar cadere cose ritrovate
in fondo già così presto.
Tutte le stelle che hai raccolto
per strada te le sei meritate
la vita è vero è fatta anche di sogni, ma soprattutto di scelte
obbligate
e non ti è stato facile arrivare qua
vaccinata come tutti dall'ingenuità ma ripagata
da quell’immagine che lasci di te a chi, a chi ti ha incontrata
ma stasera capitata qui, per caso non c'avevi pensato
d'inciampare nel filo di giorni che credevi di aver cancellato
ma da quella terrazza si vede tutta la città
e quel soffio di vento ti ha colto impreparata
è raro vedere una donna di classe così spettinata
e all'improvviso pensi...
a me lontano, a me che strano
con gli occhi cerchi nel cielo e segui un aeroplano
a me lontano, a me che strano
le chiavi della macchina ti sono scivolate di mano
Ma forse sei solo un pò stanca e hai bisogno di riposare
a volte quando si lavora sodo non ci si accorge neanche di faticare
se prendi qualche giomo di vacanza c'è qualcuno che ti porterà
al mare
così lontana dai rumori e dallo stress ti potrai rilassare
e domani allora sarai Il, sdraiata a prendere il sole
con un libro che ti riempirà di parole nuove
Ma da quella terrazza stavolta si vede il mare
e le luci del porto ed è difficile non lasciarsi incantare
ma non devi sentirti a disagio se ti capita di ripensare, all'improvviso
ancora a me lontano, a me ma che strano
e guardi il cielo e anche stasera c'è un aeroplano
a me lontano, a me ma che strano
le chiavi della macchina qui non ce le hai, però ti guardi la mano.