Io vengo dal rock
di Alberto Mieli

 

Hey tu ragazzino noioso, con le cuffiette foderate di porcheria
Le tue orecchie imbacuccate sono casse sfondate dalle emittenti di stereomania
Tu cosa ne vuoi sapere, se ti rifilano in continuazione
Fregature sonore piene di rumore per addomesticare il tuo cuore

Io vengo dal rock, ed io quello che dico lo so
So riconoscere i miei dischi già dall’odore la mia chitarra fa partire il motore
Di questa musica che viaggia da sola, e tu ritorna, torna, torna a scuola
…vengo dal rock


E tu piccola oca giuliva, col naso sempre spiaccicato allo specchio
“Eau de toilette” a cascata, rimmel nero e rossetto e poi per rimorchiare
la musica oggi serve parecchio
Io col mio genio infinito, io che sono più grande di te
Dovrei spiegarti tutto e invece starò zitto, c’è già la musica che parla da se

Perché io vengo dal rock, ed io non mi fermerò
So riconoscere i miei dischi già dall’odore la mia chitarra fa partire il motore
Con me la musica sta in piedi da sola, e tu ritorna, torna, torna a scuola
…vengo dal rock